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La respirazione circolare per strumenti a fiato

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I) IL RITMO BASE NELLA RESPIRAZIONE CIRCOLARE

   


Le frecce orizzontali in grassetto rappresentano l’espirazione polmonare, quelle piccole lo svuotamento delle guance. L’inspiro è rappresentato dalla freccia rossa verticale si situa subito dopo l’inizio dello svuotamento delle guance e termina prima che esse siano completamente svuotate. E’ bene praticare gradualmente la R.C. sezionando l’intero processo in più fasi:

a)    Emettere la nota base con l’espirazione polmonare a guance “cariche”;

b)      Emettere la nota base svuotando solo le guance;

c)     Svuotare le guance ed inspirare dal naso contemporaneamente;

d)    espirazione polmonare + svuotamento di guance ed inspiro contemporanei.

Eseguire a fasi alterne prima la espirazione polmonare e poi lo svuotamento di guance. In seguito eseguirle in maniera continuativa concludendo con l'ispiro sullo svuotamento di guance;

e)     

Senza mai svuotare del tutto le guance espirare nuovamente coi polmoni subito dopo l'inspiro per eseguire l'espirazione circolare completa.

 

II) RESPIRAZIONE CIRCOLARE ATTIVA E PASSIVA

Ci sono principalmente due approcci nella r.c, uno attivo e uno passivo. E’ importante conoscerli entrambi.

Nella R.C. passiva è d’obbligo la giusta resistenza di una colonna d’aria, la cosiddetta pressione di ritorno o back-pressure. La R.C. passiva consiste nello svuotamento passivo delle guance per effetto della pressione dell'aria al suo interno. Per ciò che concerne gli aerofoni ad ancia labiale e a fischietto, la bocca sigilla l'imbocco dello strumento permettendo alle guance di gonfiarsi per effetto della pressione esercitata sulla colonna d'aria. Per gli altri strumenti come il flauto traverso, dove le guance non vengono gonfiate, i principio è medesimo sebbene lo svuotamento delle guance sia quasi impercettibile. Rivediamo i sei passi elencati sopra:

a) espirate di polmoni e a guance cariche nel vostro strumento emettendo una nota qualsiasi come nel punto a, precedentemente visto.

b) prima che l’aria nei polmoni sia esaurita, semplicemente lasciate che le guance si svuotino continuando a vibrare con la nota di base, come indicato nel punto b. Per compiere questo svuotamento passivo, la respirazione polmonare è momentaneamente interrotta. Per verificarlo, durante e dopo lo svuotamento delle guance la parte posteriore della vostra lingua starà sigillando il palato come quando beviamo o mangiamo o come quando…inspiriamo col naso. Ebbene sì, non ve né siete mai accorti? Se inspirate col naso a bocca chiusa, l’azione di sigillatura è effettuata dalla stessa bocca. Ma se la bocca è aperta (come quando si suona), per inspirare solo col naso dovrete sigillare la parte posteriore del palato con la lingua. Provate ad inspirare solo col naso a bocca aperta e verrà naturale.

c) Ora aggiungete, in contemporanea con lo svuotamento delle guance, un breve inspiro col naso.

d) E' bene inizialmente, distinguere nettamente l'espirazione polmonare dallo svuotamento di guance (che accade in apnea). Per cui eseguite l'uno e l'altro esercizio dapprima a fasi alterne e poi in maniera continuativa.

e) A questo punto basta solo mantenere la pressione nelle guance cariche per evitare che la vibrazione delle labbra si fermi interrompendo il suono. Subito dopo l'inspiro, con le guance semi-cariche riprendete ad emettere la nota base con l'espirazione polmonare.

Quindi in sequenza: espiro di polmoni, svuotamento di guance e contemporaneo breve inspiro col naso, prima che le guance si svuotino del tutto si riattacca nuovamente con la espirazione polmonare.

Nella R.C. attiva le guance si svuotano con una attività muscolare. Provate ad espirare a guance cariche facendo vibrare le labbra per ottenere una nota nel vostro strumento, poi svuotate le guance premendole con una pressione muscolare e continuando a far vibrare le labbra, contemporaneamente, inspirate brevemente, infine riattaccate con l’espirazione polmonare prima che le guance siano completamente svuotate. La vibrazione delle labbra non dovrebbe interrompersi.


I QUATTRO PRINCIPI

1) Attenzione concentrata su di sé (percezione muscolare, orientamenti interni);

2) Corretto rapporto col corpo;

3) Corretto rapporto col respiro;

4) Corretto rapporto col ritmo.
 

ESERCIZIO DEL “CONO”

Con portare avanti il suono si intende emettere la fondamentale o qualsiasi altra emissione sonora con le labbra nella posizione più avanzata e nel più piccolo spazio possibile. Per aiutarci immaginiamo un cono la cui base rappresenta la posizione arretrata con cui emettimo la   fondamentale, ossia a guance cariche d’aria, con la lingua e le labbra in  posizione naturale. La punta del cono invece, rappresenta la posizione avanzata, in cui le guance sono scariche d’aria, la lingua verte verso i denti e le labbra, e queste ultime sono contratte a “beccuccio”.  Provate ad emettere in una sola emissione sonora le vocali O ed I, sfumando dall’una all’altra nel passaggio dalla posizione arretrata a quella avanzata. Provate anche a fare l’esercizio del cono con la variante suggerita, passando da TACA TACA a TCTC.

Esercizio del Cono1    Esercizio del Cono2

ORIENTAMENTI INTERNI E RITMI BASICI
Eseguire i seguenti semplici ritmi rispettando respiri ed accenti ritmici:

O' – R – I'
O' – R – LI'
O' – R – R'RR
O' – R – TI'
O' – R – DI'

I - UO'NR
LI - UO'NR
RRR - UO'NR
DI - UO'NR
TI - UO'NR

 

VOCALI

A - E - I - O - UR

la A, la E, la I e la O, sono emesse a guance scariche. La U a guance cariche con il respiro sullo svuotamento di guance.